L' incidente stradale ogni anno coinvolge, direttamente o indirettamente, migliaia di persone. Pensiamo a chi ha perso la vita o la propria indipendenza rimanendo più o meno menomato ed ai suoi famigliari che ne condividono dolore e disagio. Pensiamo a chi è chiamato dalla Giustizia a rendere conto delle proprie responsabilità. Tutti sono confrontati con procedimenti penali, civili e assicurativi mai semplici ma dove la domanda è sempre la stessa: com'è veramente successo?
Della ricerca di questa verità ho fatto l'obiettivo della mia attività professionale.

L' incidente: perizie e consulenza

Per difendere i vostri diritti, per ottenere il dovuto risarcimento o un giusto proscioglimento e per garantire al vostro rappresentante legale la consulenza di un esperto veramente autorevole e indipendente, sono a vostra disposizione oltre 40 anni di esperienza: la qualità peritale migliore a garanzia della vostra tutela e del vostro successo.

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Gli esperti: formazione e ricerca

I nostri workshop di specializzazione garantiscono la formazione e l’ aggiornamento necessario ai massimi livelli dell’indagine peritale di analisi e di ricostruzione cinematica degli incidenti. La ricerca scientifica che conduciamo fin dal 1972, stando alla base di questi seminari distinguerà per sempre anche il vostro sapere di specialista.

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I rilievi di Polizia

Cosa si deve fare quando ci si trova coinvolti in un incidente stradale o si giunge sul posto dello stesso ? Basta superare il confine nazionale che le norme, anche se non sostanzialmente, differiscono fra loro come dimostrano questi due stralci delle diverse leggi in materia di circolazione stradale.



Le persone coinvolte nell'infortunio, per primi i conducenti dei veicoli, devono avvertire la polizia. Queste persone, compresi i passeggeri, devono collaborare all'accertamento dei fatti (Svizzera, LCStr, art. 51).

Le persone coinvolte in un incidente devono porre in atto ogni misura idonea a salvaguardare la sicurezza della circolazione e, compatibilmente con tale esigenza, adoperarsi affinché non venga modificato lo stato dei luoghi e disperse le tracce utili per l’ accertamento delle responsabilità (Italia, CdS, art. 189).


Sempre, la precedenza è dovuta all'assistenza e alla sicurezza delle vittime. Poi, mentre in Svizzera è esplicito che si debba chiamare la Polizia, in Italia questo non è detto altrettanto esplicitamente ma lo si può desumere dalla lettura dei 9 commi che compongono l’ art. 189 del Codice della Strada.

Interessante notare che mentre in Svizzera la Legge sulla Circolazione Stradale parla di accertamento dei fatti in Italia si parla di accertamento delle responsabilità. Personalmente, ritengo più felice la formulazione svizzera giacché questa non contiene il concetto del “giudizio” che è insito solo nell'accertamento della responsabilità. Trovo invece molto più incisiva e appropriata la formulazione italiana che raccomanda che non venga modificato lo stato dei luoghi e disperse le tracce utili per l’ accertamento. Questa formulazione evidenzia infatti l’obbligatorietà e lo scopo del rilievo di Polizia.

Nel termine responsabilità, che a me non piace se delegato agli Agenti di Polizia in quanto ritengo che questi non debbano avere funzione giudicante, riconosco tuttavia le basi indispensabili per l’ ottenimento del giusto risarcimento ma, e questo va sottolineato, senza accertamento dei fatti nessun giudizio sulle responsabilità può essere pronunciato con equità.
Ecco quindi il ruolo del rilievo di Polizia che, per garantire Giustizia e il giusto risarcimento al cittadino infortunato, deve essere obbligatoriamente il più completo e accurato possibile.

Non sempre le cose migliorano e, certi reparti di Polizia oggi lasciano molto a desiderare pregiudicando spesso alle vittime la possibilità di produrre le prove necessarie per ottenere Giustizia e risarcimenti.
Tuttavia, ultimamente ho anche assistito a un netto miglioramento qualitativo dei rilievi di alcune Polizie fra cui cito, quali esempi fra altri, quelle comunali di Milano e di Legnano. Questo miglioramento è dovuto a un potenziamento della strumentazione in dotazione e a intelligenti investimenti nella formazione degli Agenti.
Questo miglioramento non è invece attribuibile all'applicazione della norma UNI 11472 (Rilievo degli incidenti stradali - Modalità di esecuzione) che, nata già obsoleta nel febbraio 2013, si limita all'uso della sempre attuale ma ormai decrepita bindella metrica. Questa norma stenta a decollare, perché è voluta e sostenuta da chi il rilievo degli incidenti lo vede ancora solo nel contesto stradale dei “Flintstones“.

Noi che usufruiamo del rilievo di polizia professionalmente per definire ricostruttivamente l’evento, dovremmo essere le persone più competenti per valutare l’operato della Polizia nella sua attività di rilevamento degli incidenti. Riconoscerne l’esattezza e/o denunciarne le carenze è un nostro dovere che può solo generare le sinergie atte a migliore l’ accertamento dei fatti, servizio comunque dovuto alle Vittime e alla Giustizia.

Riflettiamo!
Sostenere una norma che non tiene conto dello stato attuale della tecnica di rilievo, com'è evidente per la UNI 11472, metterebbe in forte dubbio la nostra professionalità: così facendo, infatti, dimostreremmo solo di non essere competenti e aggiornati in questa materia.
Il rilievo di Polizia sarà sempre la base del nostro lavoro e, indipendentemente dagli strumenti e dalle modalità con cui verrà effettuato, ci dovrà sempre fornire gli elementi necessari per accertare i fatti che hanno caratterizzato l’evento. Migliore sarà il rilievo da cui partiamo, migliore sarà anche il nostro operato. A noi di esigerne il massimo e di far capire a Polizia e a Utenza che oggi si può e si deve pretendere ben altro che quanto prescritto da una povera norma di altri tempi, che di recente purtroppo ha solo la data di emissione.