L' incidente stradale ogni anno coinvolge, direttamente o indirettamente, migliaia di persone. Pensiamo a chi ha perso la vita o la propria indipendenza rimanendo più o meno menomato ed ai suoi famigliari che ne condividono dolore e disagio. Pensiamo a chi è chiamato dalla Giustizia a rendere conto delle proprie responsabilità. Tutti sono confrontati con procedimenti penali, civili e assicurativi mai semplici ma dove la domanda è sempre la stessa: com'è veramente successo?
Della ricerca di questa verità ho fatto l'obiettivo della mia attività professionale.

L' incidente: perizie e consulenza

Per difendere i vostri diritti, per ottenere il dovuto risarcimento o un giusto proscioglimento e per garantire al vostro rappresentante legale la consulenza di un esperto veramente autorevole e indipendente, sono a vostra disposizione oltre 40 anni di esperienza: la qualità peritale migliore a garanzia della vostra tutela e del vostro successo.

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Gli esperti: formazione e ricerca

I nostri workshop di specializzazione garantiscono la formazione e l’ aggiornamento necessario ai massimi livelli dell’indagine peritale di analisi e di ricostruzione cinematica degli incidenti. La ricerca scientifica che conduciamo fin dal 1972, stando alla base di questi seminari distinguerà per sempre anche il vostro sapere di specialista.

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Scenario e simulazione

Retrospettiva del workshop di Bologna ( 7-9 maggio 2015)
Sono ormai alcuni anni che portiamo avanti il discorso dello scenario tridimensionale e delle sue applicazioni tanto nella ricostruzione della cinematica quanto nelle analisi percettive. In questo ambito ci distinguono lo studio sulla percezione cinematica dei conducenti (2007) e di conseguenza il lavoro svolto in stretta sinergia con gli specialisti della Psicologia del traffico (Università Cattolica di Milano) tanto sull’IRPT (Intervallo di Reazione Psico Tecnico, 2011-2014) quanto sulla simulazione percettiva. Nel 2014 a Bologna ci siamo concentrati sul rilievo della scena del sinistro presentando e verificando l’aerofotogrammetria applicata alle nostre analisi e ai nostri software di ricostruzione.


Bologna 7-9 maggio 2015

Il fatto che, a scadenze regolari, ci sia sempre chi cerca di copiarci è la miglior prova che siamo noi a segnare il passo, e sempre con farina del nostro sacco, non vendendo quella altrui. Sarà certamente così anche dopo questo seminario.

Intanto noi a Bologna abbiamo potuto e saputo concentrarci sulle nuove possibilità di analisi che la tridimensionalità ci permette di affrontare indipendentemente dal prodotto (software) di cui disponiamo. Un seminario pratico, con i piedi saldamente ancorati nelle problematiche dell’analisi peritale scientifica e proiettato nell'esposizione e nell'applicazione di concetti innovativi. Credo di poter affermare che, come sempre nei miei seminari, a Bologna abbiamo fatto formazione vera e non semplice informazione di superficie.

Il Prof. Alfonso Micucci, che ci ha onorato di una sua visita, ha espresso la sua ammirazione per come, proprio nella parte dedicata all'operato dei partecipanti, si sia andati ben oltre alla semplice ricostruzione cinematica sollevando solo critiche costruttive mirate al miglioramento del nostro prodotto peritale, evidenziando l’importanza di ogni dettaglio e sottolineando quali fossero le soluzioni di presentazione più adeguate ad ogni singolo caso.

La partecipazione di tutti è stata assai attiva e mi ha richiesto anche alcune divagazioni oltre al programma prestabilito. Fra queste ho sottolineato l’importanza di rimanere “tecnici” e di non farci prendere la mano dagli aspetti giuridici uscendo così dal nostro ruolo di specialista per improvvisarci autorità giudicanti.
Un altro tema è stato quello del saper usare le terminologie già in uso indicandone con precisione significato e concetto: è il caso degli acronimi. Un esempio recente è la notizia letta da qualche parte secondo cui il LIDAR sarebbe un sistema a scansione aviotrasportato quando invece sappiamo che si tratta semplicemente dell’acronimo inglese di Light Detection and Ranging, ossia del nome di un metodo di misurazione delle distanze simile al RADAR ma che, invece di usare le onde radio, usa il Laser (fascio di luce coerente): il LIDAR non è pertanto concettualmente aviotrasportato anche se spesso viene usato nell'etere per determinare le concentrazioni di specie chimiche presenti nell'atmosfera.
Un’altra richiesta dei partecipanti di interesse generale mi ha portato ad illustrare sinteticamente il procedimento per l’elaborazione microscopica computerizzata della traccia tachigrafica analogica (dischi del tachigrafo). Da questa registrazione siamo tornati alla simulazione cinematica analizzando come elaborare e riportare nello scenario virtuale i dati estrapolati dalla registrazione tachigrafica digitale: abbiamo così visto che quest’ultima non richiede la lettura microscopiche e che, malgrado il progresso scientifico, fornisce al ricostruttore meno informazioni di quanto potevamo avere dalla registrazione analogica.

Ringrazio tutti i convenuti non solo per la grande attenzione dimostrata ma specialmente per la partecipazione attiva e ricca di interventi, tutti di spessore e pertinenti. Ora ospiterò volentieri in questo blog le loro impressioni, i loro suggerimenti e le loro critiche.