L' incidente stradale ogni anno coinvolge, direttamente o indirettamente, migliaia di persone. Pensiamo a chi ha perso la vita o la propria indipendenza rimanendo più o meno menomato ed ai suoi famigliari che ne condividono dolore e disagio. Pensiamo a chi è chiamato dalla Giustizia a rendere conto delle proprie responsabilità. Tutti sono confrontati con procedimenti penali, civili e assicurativi mai semplici ma dove la domanda è sempre la stessa: com'è veramente successo?
Della ricerca di questa verità ho fatto l'obiettivo della mia attività professionale.

L' incidente: perizie e consulenza

Per difendere i vostri diritti, per ottenere il dovuto risarcimento o un giusto proscioglimento e per garantire al vostro rappresentante legale la consulenza di un esperto veramente autorevole e indipendente, sono a vostra disposizione oltre 40 anni di esperienza: la qualità peritale migliore a garanzia della vostra tutela e del vostro successo.

Leggi su perizia e consulenza

Gli esperti: formazione e ricerca

I nostri workshop di specializzazione garantiscono la formazione e l’ aggiornamento necessario ai massimi livelli dell’indagine peritale di analisi e di ricostruzione cinematica degli incidenti. La ricerca scientifica che conduciamo fin dal 1972, stando alla base di questi seminari distinguerà per sempre anche il vostro sapere di specialista.

Leggi su formazione e ricerca

Lucciole per lanterne

Il Rendering nella ricostruzione dei sinistri stradali.

"Rendering" è un termine della lingua inglese che in senso ampio indica la resa o restituzione grafica, ovvero un'operazione compiuta da un disegnatore per produrre una rappresentazione di qualità di un oggetto o di una architettura (progettata o rilevata). In tempi relativamente recenti ha assunto un valore essenzialmente riferito all'ambito della computer-grafica … (Wikipedia).
Ogni restituzione tridimensionale di qualità di un dato scenario, quindi anche quella di un sinistro stradale, è pertanto operazione di “rendering” indipendentemente dal o dai mezzi di rilievo utilizzati che, comunque, nulla hanno a che vedere con l’attendibilità della ricostruzione cinematica presentata.

Per quanto dovrebbe già essere evidente per tutti – e per l’Utenza del nostro operato peritale in particolare (Giudici, Magistrati, Avvocati, Compagnie d’assicurazione, ecc.) - la ricostruzione di un incidente stradale rimane attendibile unicamente per i suoi contenuti tecnico scientifici e mai solo per la qualità dello scenario in cui viene rappresentata. Quest’ultima, e solo in dati casi, può essere veramente necessaria ai fini peritali come abbiamo appunto ampiamente dimostrato ed approfondito nel workshop “Scenario e simulazione” (Bologna 7-9 maggio 2015).

Analisi del fuoco attentivo e percettivo del conducente


Come regola generale affermerei che lo scenario tridimensionale in alta definizione è veramente utile ai fini peritali, unicamente nei casi in cui è peritalmente necessario analizzare “il fuoco attentivo e percettivo precedenti il crash” per il conducente ed ogni altro aspetto di “visuale nel movimento cinematico”, riferita quest’ultima tanto ai conducenti che ad eventuali testimoni (Cinematica moderna in HD).

A mio parere e pertanto, lo scenario in 3D non ha rilevanza particolare negli altri casi, salvo quella di rendere la rappresentazione dell’evento più leggibile al profano, offrendogli la visione tridimensionale in sostituzione di quella planimetrica. E qui si nasconde il vero pericolo di un uso improprio dello scenario tridimensionale in alta definizione: questo infatti permette facilmente di “contrabbandare” al suo interno, ossia in un alone di perfezione visiva, qualsiasi ipotesi ricostruttiva, anche la più fantasiosa e strampalata che in un simile contesto figurativo potrebbe apparire credibile ai più, anche se scientificamente insostenibile.
Vere lucciole per lanterne!
Impariamo quindi a distinguere il semplice Rendering animato - ovvero i cartoni animati - dalla Ricostruzione dinamica-cinematica scientifica seria. Come? Semplicemente con il nostro sapere, ossia non facendoci abbindolare dalle apparenze e verificando quali siano i riscontri oggettivi del caso, quali i calcoli che portano per esempio alla definizione delle velocità rappresentate, ecc.
Quindi, prima di esclamare “Bello !”, prendere fiato per verificare cosa ci sia piuttosto di “Vero !”

La rappresentazione tridimensionale in HD, non è che una delle possibilità di rappresentazione dell’evento e già solo per questo si dovrebbe disquisire fra quella stroboscopica e quella filmata. È invece impossibile negare che la rappresentazione planimetrica in 2D non mantenga i suoi pregi specie nell’analisi peritale di concetto, sostituendo l’effetto prospettico con la dimensione (cm sul disegno = metri nella realtà). Inoltre nella simulazione scientifica, è con questa rappresentazione (2D) che possiamo rappresentare in modo adeguato l’intera problematica vettoriale (calcolo della collisione) e tanto altro ancora, come la definizione istantanea dell’angolo di visuale (in gradi) e della sua velocità di variazione (in gradi/secondo). Quest’ultimo parametro è decisivo ai fini della percezione del movimento, per esempio di quello di un pedone in attraversamento della carreggiata.

Analisi della visuale con definizione (calcolo) dell'angolo e della sua variazione (velocità angolare).


Dalla ricerca della verità oggettiva, con lo svilupparsi oggi del Rendering applicato anche allo scenario del sinistro, si impone per noi la necessità di ribadire l’insostituibilità dell’analisi scientifica (dinamica, cinetica e cinematica) nella ricostruzione dell’evento e la sua egemonia al disopra e prima di qualsiasi rappresentazione tridimensionale (Rendering). Sono queste le motivazioni che ci hanno portato a concepire e organizzare il prossimo workshop (Roma, 11-12 settembre 2015) ed il CONVEGNO RDIS (Roma, 10 settembre 2015) portando per l’occasione e per la prima volta in Italia dall’Austria il Mag. Dr. Werner Gratzer, massimo esperto europeo dello studio e dell’analisi degli incidenti stradali e, nel Convegno, da Milano anche la Prof.ssa Ph.D. Maria Rita Ciceri, direttrice fra l’altro dell’ Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell’ Università Cattolica del S.C. di Milano. È questo il nostro contributo, teso a sostituire le lucciole con le lanterne per dare così il dovuto riconoscimento alla nostra Professione.

Scarica il pieghevole di Roma, in PDF   Scarica Programma di dettaglio, in PDF 

Iscrizione online all'evento  Alberghi e B&B  Info sul Dr. Werner Gratzer


Iscrizione al workshop di Roma - 2015: direttamente da qui, ora.