L' incidente stradale ogni anno coinvolge, direttamente o indirettamente, migliaia di persone. Pensiamo a chi ha perso la vita o la propria indipendenza rimanendo più o meno menomato ed ai suoi famigliari che ne condividono dolore e disagio. Pensiamo a chi è chiamato dalla Giustizia a rendere conto delle proprie responsabilità. Tutti sono confrontati con procedimenti penali, civili e assicurativi mai semplici ma dove la domanda è sempre la stessa: com'è veramente successo?
Della ricerca di questa verità ho fatto l'obiettivo della mia attività professionale.

L' incidente: perizie e consulenza

Per difendere i vostri diritti, per ottenere il dovuto risarcimento o un giusto proscioglimento e per garantire al vostro rappresentante legale la consulenza di un esperto veramente autorevole e indipendente, sono a vostra disposizione oltre 40 anni di esperienza: la qualità peritale migliore a garanzia della vostra tutela e del vostro successo.

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Gli esperti: formazione e ricerca

I nostri workshop di specializzazione garantiscono la formazione e l’ aggiornamento necessario ai massimi livelli dell’indagine peritale di analisi e di ricostruzione cinematica degli incidenti. La ricerca scientifica che conduciamo fin dal 1972, stando alla base di questi seminari distinguerà per sempre anche il vostro sapere di specialista.

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Evviva! i giubilei di EVU

Il termine di giubileo trova la sua origine nell’ebraico yöbël e si celebravano ogni 50 anni. I giubilei della chiesa cattolica, invece, inizialmente furono festeggiati con scadenze di 100 anni ed in seguito, in omaggio all’età del Cristo, ogni 33. Fu dal 1475 in poi che si passò e si mantenne la scadenza dei 25 anni.
Dai classici 25 anni ecclesiastici ora i moderni giubilei, non più necessariamente religiosi, colgono scadenze diverse ma quasi sempre multipli di 10 o di 5 anni. Pertanto ai nostri tempi in certe famiglie possiamo trovarci a commemorare contemporaneamente più ricorrenze differenti. È quanto succede quest’anno in casa EVU (Europäische Verein für Unfallforshung und Unfallanalyse) e, conoscendone bene la sua storia, mi sembra giusto che un tale evento non passi in sordina.

Così, anche per me è giunto il momento di fare gli auguri a EVU: Buoni giubilei, EVU!



Buon giubileo per i tuoi 25 anni EVU-Europa !
Buon giubileo per tuoi 20 anni EVU-Italia !

Formulo questo augurio regalando da questo mio Blog ad EVU-Italia ed ai suoi Soci, un poco di storia della loro Associazione attingendo a documenti originali, dando la possibilità di scaricare il PDF di quelli che ritengo storicamente fondamentali.

Il 6 agosto 1991 presso l’Hotel Oranien di Wiesbaden (Germania), si teneva la seduta di fondazione di EVU (Europäische Verein für Unfallforshung und Unfallanalyse e. V.) che subito si attivò con l’organizzazione dei primi incontri congressuali tenuti cronologicamente a Vienna (1992), a Zurigo (1993), a Berlino (1994) e a Budapest (1995).
Fu in quell’anno, e più precisamente il 5 novembre 1995 che nel mio studio di Lugano insieme al dott. Heinz Burg, allora presidente europeo di EVU, decidemmo di fondare il gruppo EVU-Sezione Italia. Così, me ne affidò l’incarico.
A quell’incontro avevo invitato ed erano presenti anche Armando Vanini (Milano) e Gianpaolo Barsottini (Marina di Carrara) mentre si era scusato il Dott. Giovanni Cannavò presidente della Melchiorre Gioia, Associazione medico-giuridica a noi vicina in quegli anni.

Seguirono alcuni mesi di organizzazione per la stesura degli statuti e per trovare i contatti necessari.
Il 2 giugno 1996, nuovamente nel mio studio di Lugano, Mauro Balestra, Gianpaolo Barsottini, Andrea Del Cesta, Cesare Mirabelli, Pietro Rivano, Giovanni Rivano, Marco Sartini, Armando Vanini, Filippo Zafferana e Silvano Simoncini (assente giustificato) sottoscrivevano l’atto costitutivo di EVU – Gruppo Regionale Italia ed il relativo statuto. Sono quindi questi i nominativi di coloro che costituiscono a tutti gli effetti il gruppo dei “Soci fondatori” di EVU-Italia e fu così che giusto 20 anni or sono, nel mio studio di Lugano, vide la luce EVU-Italia. In quell’occasione io fui nominato primo presidente della costituita associazione, Armando Vanini vice-presidente, Andrea Del Cesta addetto stampa e Gianpaolo Barsottini segretario.
A chi non è più con noi come Armando e Pietro rivolgo spesso il mio pensiero.

Di quel primo anno ricordo con piacere il progetto "Alcune ipotesi riguardanti il programma per il corso Periti Ricostruttori" elaborato da Silvano Simoncini e la nostra partecipazione al congresso della Melchiorre Gioia tenutosi a Pizzomunno-Vieste dal 2 al 4 maggio 1997: vi partecipammo con interventi di Simoncini, di Vanini, del Dr. Burg e miei.
Il resto è storia di cui io non ho più traccia documentale ma che forse la Collega Dr. Ing. Cinzia Cardigno (Brescia), che fu presidente dopo di me, potrebbe raccontare: se lei lo desiderasse, questo Blog ospiterà volentieri un cenno storico che ci racconti il suo periodo di presidenza.

Ora di EVU-Italia seguo l’evoluzione da quanto leggo su Internet o da quanto raccontano i Colleghi ai miei workshop: non nego un pizzico di soddisfazione e di orgoglio nel vedere questa mia “creatura” ancora attiva e numericamente in crescita: dal profondo del cuore le auguro solo che alla quantità non faccia mai eco un manco di qualità.

EVU non è nata quale Associazione o Ordine professionale e pertanto l’appartenervi non è titolo e neppure qualifica professionale del Socio. Lo diventerà un giorno?
Forse, ma per arrivare a questo io credo che debbano essere modificati gli scopi statutari ed i criteri di ammissione poiché, in tal caso, l’Associazione sarebbe chiamata a garantire all’Utenza la massima qualità etico scientifica dell’opera peritale di ogni Ricostruttore ad essa iscritto. Per questo i tempi non sembrano affatto maturi: le persone che oggi svolgono questa attività sono ancora troppo disomogenee, la formazione specialistica di parte di esse è carente ed il livello della loro analisi peritale spesso è insufficiente. EVU si prefigge di colmare molte di queste lacune. Il suo obiettivo, lodevole quanto necessario, è purtroppo anche arduo e di conseguenza la strada rimane lunga ed in salita.
Buon viaggio dunque a EVU, con l’augurio che lo sguardo possa rimanere sempre rivolto a questa ambiziosa meta e che, in tempi ragionevoli, la stessa possa anche essere sempre più vicina.

Atto costitutivo di EVU-Italia (PDF)   Primo statuto di EVU-Italia (PDF)