L' incidente stradale ogni anno coinvolge, direttamente o indirettamente, migliaia di persone. Pensiamo a chi ha perso la vita o la propria indipendenza rimanendo più o meno menomato ed ai suoi famigliari che ne condividono dolore e disagio. Pensiamo a chi è chiamato dalla Giustizia a rendere conto delle proprie responsabilità. Tutti sono confrontati con procedimenti penali, civili e assicurativi mai semplici ma dove la domanda è sempre la stessa: com'è veramente successo?
Della ricerca di questa verità ho fatto l'obiettivo della mia attività professionale.

L' incidente: perizie e consulenza

Per difendere i vostri diritti, per ottenere il dovuto risarcimento o un giusto proscioglimento e per garantire al vostro rappresentante legale la consulenza di un esperto veramente autorevole e indipendente, sono a vostra disposizione oltre 40 anni di esperienza: la qualità peritale migliore a garanzia della vostra tutela e del vostro successo.

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Gli esperti: formazione e ricerca

I nostri workshop di specializzazione garantiscono la formazione e l’ aggiornamento necessario ai massimi livelli dell’indagine peritale di analisi e di ricostruzione cinematica degli incidenti. La ricerca scientifica che conduciamo fin dal 1972, stando alla base di questi seminari distinguerà per sempre anche il vostro sapere di specialista.

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MEETING 2017 - Temi e Relatori

Bologna, giovedì 22 giugno 2017

L’avanguardia della scienza della ricostruzione degli incidenti stradali a convegno con le Personalità europee del settore che ne hanno scritto la storia.

Il MEETING, in italiano con traduzione in simultanea, è aperto e destinato a tutti gli operatori del settore, agli Organi della Magistratura, all’Avvocatura, agli Organi di Polizia, ai Preposti alla sicurezza e alla prevenzione stradale nonché a tutti i Professionisti dell’analisi e della ricostruzione degli incidenti stradali.


Fonte: ing. HTL Max Lindenmann

I motivi per partecipare a questo incontro sono diversi e tali da renderlo più che solo utile, addirittura necessario per tutti noi, indipendentemente dalla nostra esperienza professionale. Per questo, presentando l'incontro riteniamo indispensabile andare oltre alla sterile sola enunciazione dei titoli degli interventi presentando invece, succintamente, tanto i contenuti quanto i Relatori.

La retrospettiva storica della nostra professione.
C’è sempre da imparare anche guardando al passato che, come vedremo, non è affatto remoto. Dai primi rilevamenti e marcamenti di tracce al suolo ci faremo sorprendere dalla qualità dei rilievi planimetrici di allora: sarà interessante confrontarli con gli attuali. Vedremo esempi reali di fotografia aerea ed il suo uso nella ricostruzione dei sinistri quando i multicotteri erano solo fantascienza, un metodo quello di Lindenmann efficace ancora oggi e forse anche più sicuro ed economico dei droni. Non mancherà neppure la stereofotogrammetria. Inoltre vedremo i primi computer dei tecnici ricostruttori, quando il software era fatto in casa ed essere ricostruttori significava anche conoscere il linguaggio di programmazione . Fra quanto ci sarà illustrato troveremo tante altre particolarità da cui attingere idee che sicuramente potrebbero servire anche nel nostro lavoro di oggi.

Questa conferenza, tenuta da poco congressualmente al Museo dei Trasporti di Lucerna, ci sarà presentata dal suo autore, l’ing. HTL Max Lindenmann, che per Bologna l’ha voluta personalmente tradurre in italiano: inventore con alcuni brevetti a suo nome, per anni responsabile del servizio sinistri della sede centrale della AXA-Winterthur a Winterthur, specialista e pioniere di Crash-test, primo scrittore scientifico a documentarli, ideatore e responsabile di quelli di Wildhaus (AXA-Winterthur e DEKRA) il Collega Lindenmann è stato specialmente un grande ricostruttore ed esperto forense del settore che impersona a pieno la nostra figura professionale ideale: umiltà, scienza e ricerca.

Oltre 20 anni di software.
E` giunto il momento di chiarire in cosa si differisce l’attività peritale svolta senza l’ausilio del computer da quella svolta conoscendo ed utilizzando i migliori software di analisi e ricostruzione. Distingueremo la cinematica dalla cinetica e dalle simulazioni.
Per gli scettici sarà l’occasione per vedere e capire le potenzialità di questo utensile nell’analisi mentre, per i più informatizzati, sarà l’occasione per tracciare il confine fra analisi e ricostruzione, fra studio scientifico e rappresentazione virtuale.
Per tutti sarà l’occasione per discutere concettualmente sulla validità della certificazione scientifica del software e sui limiti di quest’ultima.

In contrasto al titolo dell’intervento, a parlarcene sarà uno specialista di ultima generazione, il Dr. Matthias Schmidt di Vienna, fisico e informatico che dallo scorso gennaio succede al Dr. W. Gratzer alla direzione di AnalyzerPro e che, gli amici di ARDIS, conoscono già dal Meeting-workshop di Roma. In questi anni in lui abbiamo scoperto lo specialista fisico-informatico sempre a disposizione del tecnico ricostruttore e pronto a coglierne le sue necessità operative per trasformarle in procedure risolutive sempre migliori.

L’analisi ricostruttiva ed i Crash-test.
Troppo spesso peritalmente si incontrano ricostruttori che si fanno forti di Crash-test che non hanno mai visto, che si svolgono contro barriere fisse a velocità fissa invece che fra veicoli. Per questo, a Bologna abbiamo invitato per illuminarci chi, all’interno del DTC (Dynamic Test Center) si occupa dell’analisi e della ricostruzione dei sinistri stradali. La struttura del DTC, particolarmente vicina alla Bern University of Applied Sciences (Biel - Svizzera), da anni svolge ogni tipo di Crash-test essendo attrezzata di tutto punto tanto per i Crash-test contro barriera fissa fino a velocità di almeno 100 km/h, quanto per i Crash-test fra veicoli, dal frontale al laterale. Da alcuni anni al DTC sono pure in grado, per gli stessi tipi di collisioni, di accelerare anche veicoli pesanti e convogli stradali oltre le 40 tonnellate.
Al suo interno è attiva una Sezione di analisi e ricostruzione degli incidenti stradali che assicura assistenza peritale a molti Tribunali svizzeri e a diversi Enti nazionali. Nessun altro meglio degli ingegneri specialisti di questa Sezione del DTC ha reale esperienza e conoscenza scientifica sul rapporto diretto fra i Crash-test e l’opera peritale di ricostruzione. Infatti, non è il guardare da spettatori un Crash-test che ci trasforma in analisti ricostruttori. È solo avendo accesso agli studi scientifici ad essi collegati e con l’approfondimento delle relative problematiche che con questa ricerca si chiariscono, che noi maturiamo le nostre capacità risolutive, specificatamente all’uso delle più sofisticate procedure moderne del calcolo delle collisioni.

Di questo ce ne parlerà a Bologna il Direttore responsabile di questa Sezione del DTC, professore in dinamica degli incidenti alla Bern University of Applied Sciences, il Prof. Ing. HTL Heinz Reber, esperto forense nel settore. Non possiamo che essere impazienti di conoscere questa loro esperienza, di sapere come e cosa misurano, quali valori possono essere integrati nei calcoli peritali, tema questo che sarà poi ripreso anche dal Dr. Gratzer nel seguito del Meeting.
Al Prof. Reber potremo chiedere come al DTC si misurano i coefficienti di attrito dei pneumatici, l’angolo di deriva, lo slittamento percentuale in frenata e in accelerazione, quali altre misurazioni effettuano ad uso peritale ricostruttivo e tanto altro ancora.

La scienza del calcolo delle collisioni.
Insegnare ad usare un software di ricostruzione senza spiegare le procedure di calcolo in esso applicate, senza conoscere con quante e quali incognite ogni procedura opera, senza essere in grado di distinguere l’influenza d’errore insita in una procedura piuttosto che in un’altra (calcolo avanti o a ritroso, rigidezza strutturale o EES, variazione del tempo di durata della collisione, ecc.) è illudere il Corsista e l’Utenza facendo loro credere che basta il software per essere esperti ricostruttori. Niente di meno vero!
Con le “lectiones magistrales” del Prof. Dr. Werner Gratzer da alcuni anni cerchiamo di controbattere questo modo semplicistico e antiscientifico di presentare la nostra professione di analisti degli incidenti stradali. Basta sentire una sola volta le sue dotte argomentazioni per capire cosa sia realmente questa materia, la sua complessità ma anche la sua forza risolutiva finale.

Per la terza volta in Italia e fra noi, il Prof. Dr. Werner Gratzer parlandoci di queste particolarità decisive nel calcolo, coronerà il discorso iniziato dal Prof. Reber in merito ai valori desumibili dai Crash-test. Questo fisico noto in tutta Europa per i suoi studi e le sue pubblicazioni, ha dedicato la sua vita alla comprensione della cinematica e della cinetica nei veicoli e nelle loro collisioni. A lui dobbiamo diverse teorie e procedure di calcolo che applichiamo nella nostra professione, a lui dobbiamo grande parte della letteratura tedesca di settore. Basta sfogliare il testo Burg/Moser, che sembra essere stato tradotto in italiano da EVU-Italia, per trovarci molti capitoli decisivi a sua firma. Una particolarità del Dr. Gratzer, che definirei il purista della nostra scienza, è quello di aver implementato personalmente tutte le procedure di calcolo da lui sviluppate congiuntamente a quelle della fisica che ha ritenuto utili all’analisi ed alla ricostruzione, dandoci così un software scientifico sempre aggiornato che, proprio per la sua Fonte, è unico nel suo genere: AnalyzerPro.

La percezione nell’analisi cinematica.
Nei tribunali si parla unicamente di reazione, di spazio e tempo di reazione psicotecnica e mai di percezione del pericolo, dimenticando che senza percezione non esiste reazione e che i due fenomeni per quanto congiunti sono assolutamente distinti fra loro. In trattati come Burg/Rau (1981) il concetto era già chiarissimo ma poi, nell’analisi dei sinistri stradali e per motivi a me assolutamente ignoti, è andato perso. Mentre per il tempo di reazione il Tribunale Federale (Losanna) ha stabilito che potendo essere rivisto in cassazione la sua valutazione spetta al Giudice e, in base alla giurisprudenza ritiene che quello di un normale automobilista sia di 1,0 secondi, recenti studi dell’Università Cattolica di Milano (Balestra/Ruscio) lo hanno invece studiato e definito misurandolo su strada alla guida di un normale veicolo, unici al mondo ad averlo fatto in questo modo, gli altri dati della letteratura infatti non sono stati misurati nel contesto reale della strada.
Al Meeting vedremo come introdurre nella ricostruzione del sinistro anche la fase di percezione del pericolo: vedremo come la sua durata, che non è tabellarmente codificabile, può invece essere definita dall’analisi caso per caso, dipendendo questa da più fattori cinematici.
In questo momento di trionfo generale del software, concluderò il mio esposto congressuale proponendo una nuova metodologia di presentazione virtuale tecnico scientifica esplicativa che la mia recente esperienza forense ha collaudato ottenendo grande consenso sia da parte degli Organi della Magistratura giudicante sia da parte di quelli dell’Avvocatura.

Sul relatore, ing. REG A Mauro Balestra, parlare da questa pagina Web che con le sue oltre 1'000 visite mensili già dice tutto, sembra superfluo. Voglio invece cogliere il momento per ringraziare di cuore i Colleghi Relatori che hanno voluto rispondere affermativamente al mio invito e che, per questo Meeting, hanno tutti preparato interventi interessantissimi e di peso.

L’occasione è unica poiché mai prima d’ora convengono in Italia contemporaneamente tanti Relatori così noti ed attivi, tutti veri specialisti dell’infortunistica del traffico. Fra loro abbiamo veramente chi ha scritto e sta scrivendo la storia della nostra professione ai massimi livelli europei: è evidente che questo evento difficilmente potrà essere ripetuto, un evento quindi eccezionale che non può essere mancato tanto da chi della ricostruzione dei sinistri ha fatto la sua professione quanto da chi di sinistri si occupa a livello giuridico o assicurativo.

L’attestato di partecipazione, firmato dai relatori, sarà consegnato al Meeting. La documentazione in formato digitale sarà invece inviata gratuitamente agli Associati a CEEGIS, all’Ordine degli Ingegneri, al CNPI, ad ASAIS-EVU, ad AICIS e a Vita & Strada, a condizione che ne abbiano fatto personale richiesta: formulario da riempire all’entrata.

Iscrivendovi prima del 22 maggio usufruirete di un’interessante agevolazione (azione EarlyBird).
Non indugiate, potete iscrivervi direttamente da questa pagina.


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