L' incidente stradale ogni anno coinvolge, direttamente o indirettamente, migliaia di persone. Pensiamo a chi ha perso la vita o la propria indipendenza rimanendo più o meno menomato ed ai suoi famigliari che ne condividono dolore e disagio. Pensiamo a chi è chiamato dalla Giustizia a rendere conto delle proprie responsabilità. Tutti sono confrontati con procedimenti penali, civili e assicurativi mai semplici ma dove la domanda è sempre la stessa: com'è veramente successo?
Della ricerca di questa verità ho fatto l'obiettivo della mia attività professionale.

L' incidente: perizie e consulenza

Per difendere i vostri diritti, per ottenere il dovuto risarcimento o un giusto proscioglimento e per garantire al vostro rappresentante legale la consulenza di un esperto veramente autorevole e indipendente, sono a vostra disposizione oltre 40 anni di esperienza: la qualità peritale migliore a garanzia della vostra tutela e del vostro successo.

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Gli esperti: formazione e ricerca

I nostri workshop di specializzazione garantiscono la formazione e l’ aggiornamento necessario ai massimi livelli dell’indagine peritale di analisi e di ricostruzione cinematica degli incidenti. La ricerca scientifica che conduciamo fin dal 1972, stando alla base di questi seminari distinguerà per sempre anche il vostro sapere di specialista.

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Dall’incidente di Lady Diana


Parigi, viadotto dell’Alma, 31.08.1997

Ricordo ancora benissimo la telefonata da parte dell’ing. Brambilla di QUATTRORUOTE che mi chiedeva di ricostruire per la loro Redazione l’incidente dell’Alma. Ricordo come fosse ieri quel viaggio in aereo da Lugano, i sopralluoghi, la ricerca di documentazione presso le redazioni e gli studi fotografici parigini, dove tutto era però stato sequestrato dagli inquirenti: per il piano stradale, non senza difficoltà, riuscimmo a farci dare le planimetrie catastali dall’Ufficio tecnico comunale di Parigi … questa fu la base su cui cominciai il mio lavoro di ricostruzione.

Rimasi impegnato sul caso per più di un mese, senza interruzioni: allora disponevo già di un paio di software di ricostruzione, che nel calcolo erano molto simili (CARAT del Dr. Burg e ANALYZER del Dr. Gratzer). Quella volta operai con il software di Burg ed il calcolo della velocità lo feci tramite la simulazione impulsi - in avanti contro barriera fissa. Vent’anni fa!
Mi rendo conto che queste metodologie, che ancora oggi sono sconosciute a tutti i ricostruttori che si rifiutano di operare con i software scientifici di livello, per me già allora erano la regola dell’arte. C’è ancora uno spezzone di filmato della RSI (Radio-Televisione della Svizzera di lingua Italiana) che mi riprende durante quell’elaborazione e che mostra il risultato di quello studio mirato alla ricostruzione dell’evento.



Essere richiesti per una simile incombenza da QUATTRORUOTE, il mensile che qualcuno definisce “la Bibbia italiana dell’automobile” credo non sia mai capitato ad altri, anche perché a tutt’oggi questo rimane l’incidente più discusso e famoso al mondo. Essere poi richiesti a svolgere una tale ricostruzione quale consulente degli specialisti di quella Redazione, nel mio cuore rimane uno dei massimi riconoscimenti mai avuti: basta questo filmato per capire che quel riconoscimento era meritato e, a ricordarmelo, sono le numerose interviste che hanno fatto seguito, ultima fra tutte quella di ieri del Corriere del Ticino.

Questa ricorrenza, mi ha fatto rivivere gli ultimi 20 anni della nostra professione. Constato un particolare interessante: l’unico software di quei tempi che è sopravvissuto è quello che io oggi prediligo e che ha fatto sempre da scuola nel settore, tanto che proprio in questi giorni ha appena presentato la prima applicazione di calcolo cinematico su smartphone (AnalyzerSmart), segnando così l’inizio di una nuova era per gli specialisti della ricostruzione cinematica degli incidenti.

CORRIERE DEL TICINO - 1.09.2017