L' incidente stradale ogni anno coinvolge, direttamente o indirettamente, migliaia di persone. Pensiamo a chi ha perso la vita o la propria indipendenza rimanendo più o meno menomato ed ai suoi famigliari che ne condividono dolore e disagio. Pensiamo a chi è chiamato dalla Giustizia a rendere conto delle proprie responsabilità. Tutti sono confrontati con procedimenti penali, civili e assicurativi mai semplici ma dove la domanda è sempre la stessa: com'è veramente successo?
Della ricerca di questa verità ho fatto l'obiettivo della mia attività professionale.

L' incidente: perizie e consulenza

Per difendere i vostri diritti, per ottenere il dovuto risarcimento o un giusto proscioglimento e per garantire al vostro rappresentante legale la consulenza di un esperto veramente autorevole e indipendente, sono a vostra disposizione oltre 40 anni di esperienza: la qualità peritale migliore a garanzia della vostra tutela e del vostro successo.

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Gli esperti: formazione e ricerca

I nostri workshop di specializzazione garantiscono la formazione e l’ aggiornamento necessario ai massimi livelli dell’indagine peritale di analisi e di ricostruzione cinematica degli incidenti. La ricerca scientifica che conduciamo fin dal 1972, stando alla base di questi seminari distinguerà per sempre anche il vostro sapere di specialista.

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Essere specialista

È giusto raccomandare ai Colleghi la lettura di particolari libri di testo ma, come ebbi già modo di dire, va anche loro detto che la professione non sta nei libri o in Internet e che quella peritale è ben lungi dalla molto poco qualificante pratica del COPIA e INCOLLA. Inoltre, quando si consiglia un dato volume di origine estera, sarebbe doveroso e corretto indicarne la versione originale, ovvero quella migliore in assoluto, non le traduzioni. Visto poi che si presume che chi lo consiglia l’abbia perlomeno letto criticamente, è legittimo anche attendersi due parole sugli autori e qualcosina anche nel merito.
Un semplice esempio: il Manuale di ricostruzione degli incidenti del traffico di Heinz Burg e Andreas Moser.


Burg / Rau, edizione originale in tedesco - 1981                 Burg / Moser, edizione originale in tedesco - 2009

Lo volessimo presentare, a chi vogliamo consigliarlo? A chi si approccia alla professione o a chi questa la esercita già da tempo, oppure a chi vuole semplicemente averlo in biblioteca per vantarsi con questo di conoscere la materia. Evidentemente, se conosciamo testo e materia, la presentazione che faremo varierà in funzione del destinatario. Per chi potrà solo metterlo in biblioteca, non sprecheremo parole. Per quelli chi si avvicinano alla materia indicheremo nello specifico che non si tratta di un’introduzione alla professione e quindi forse non è ancora adatto a loro mentre, parlando a professionisti di un vero trattato quali ad esempio il “Burg/Moser” o il “Vangi”, va detto di più e, da specialista, va anche esternato un proprio parere critico e costruttivo.

Consigliare due o tre libri insieme, senza un buon distinguo serve unicamente a chi dei libri sa solo farne bella mostra fingendosi cosi dotto nella materia.

Rimango al libro Burg/Moser sopra citato che a tutt’oggi ritengo comunque essere il più autorevole di tutti quelli che io conosco.
La prima informazione dovuta è che il testo originale è quello in lingua tedesca, ovvero quello con copertina arancio; quello con copertina blu ed altra immagine è solo la sua traduzione in inglese. È utile sapere che comunque trattasi di una rielaborazione del trattato Burg/Rau, pubblicato nel 1981 con identico titolo.
La rielaborazione, a differenza del primo, si suddivide chiaramente in 4 parti distinte (Nozioni base, Esempi, Argomenti specifici, Concetti e tabelle). Inoltre, e mi riferisco alla prima parte, questa è costituita da 19 capitoli (Cinematica, Analisi della collisione, ecc.). Per ognuno di essi è sempre indicato il nome dell’autore o degli autori: questo dimostra come l’opera sia stata scritta a più mani, non solo da chi figura in copertina ma da tanti altri coautori come correttamente indicato al suo interno, tutti della scuola tedesca di ricostruzione.

Premesso che per potersi esprimere sui contenuti sia necessaria una buona conoscenza della materia, dal mio punto di vista un solo capitolo di questo trattato non è affatto esaustivo ed è ben lungi dal riferire sullo stato della tecnica di quando fu scritto e, a maggior ragione, di oggi. Si tratta del capitolo A13 che, anche se a sola firma del Dr. Heinz Burg, non è condivisibile: infatti, tale capitolo neppure sfiora l’analisi microscopica computerizzata (CMRT, brevetto ing. Mauro Balestra, 1997) che era e rimane tutt’ora la più moderna e precisa metodologia esistente di elaborazione della traccia tachigrafica dei dischi odocronografici.


CMRT (Computer Microscopical Reading of Tachograph – Brevetto ing. Mauro Balestra, 1997)

Se noto questa grave lacuna non è certo per sminuire il valore dell’opera nel suo insieme, quanto piuttosto per evidenziare che anche il più autorevole dei volumi e degli Autori va sempre letto in modo attentamente critico: evidentemente questo lo può fare solo chi della materia è cognito ovvero chi ne è specialista.
Infatti, essere specialista significa essere conoscitore in senso lato di una data materia ed in senso compiuto di una sua specifica branca. Penso sia veramente doveroso divulgare questo concetto, cosa che da anni cerco di fare dalle pagine di questo mio Blog scientifico.

Un altro punto che non può sfuggire a chi conoscendo l’edizione originale tedesca vede la copertina della sua traduzione inglese, sono proprio le differenze fra le due copertine.


Burg / Moser - Edizione originale in tedesco                                         Burg / Moser - Traduzione in inglese

Ebbene l’edizione originale tedesca, portando in copertina i loghi di due differenti e noti software di ricostruzione e dedicando a ciascuno di loro una delle prime pagine interne, di fatto suggerisce essere questi i più validi strumenti informatici odierni della ricostruzione dei sinistri: PC CRASH e ANALYZER PRO. Per quale motivo detti software siano poi stati tralasciati nella traduzione inglese, non mi è dato di sapere.
In questo modo il Manuale tedesco che di fatto equipara i due prodotti, non legittima nessuno che non abbia personale esperienza con i differenti software ad esprimersi sulla validità di uno piuttosto che dell’altro. In altri termini, invece di sparlare del prodotto che non si conosce è meglio tacere.
Sono pochi gli specialisti di settore che nel corso degli anni hanno operato con software differenti acquisendo così le conoscenze necessarie per operare oggettive valutazioni nel merito: eppure all’acquisto, prima di fare una scelta, sarebbe opportuno valutare oggettivamente le potenzialità e le differenze di tutti i prodotti che possono essere presi in considerazione. In quanti lo hanno fatto o sono oggi veramente in grado di farlo?
È veramente specialista chi non è in grado di valutare personalmente tanto i libri di testo quanto gli strumenti scientifico informatici della nostra professione?
Con i miei workshop e relativi meeting scientifici cerco di portare i miei Corsisti a questa consapevole capacità valutativa e critica, tanto verso l’esterno (libri, ricerca e software) quanto verso l’interno della propria persona professionale.

Ieri l’altro in Tribunale, un Consulente tecnico che affermava orgogliosamente di avvalersi di un noto software per la ricostruzione, subito dopo chiedeva candidamente al Magistrato l’autorizzazione di avvalersi di una persona terza per utilizzare quel programma. Siamo al subappalto peritale per incapacità dichiarata del Consulente. Inconcepibile! Ne sono rimasto sconcertato.
Ancora adesso mi sto chiedendo se questo CT sia l’eccezione, oppure se sia l’ennesimo rappresentante della categoria di quei pseudo specialisti dell’analisi e della ricostruzione della dinamica degli incidenti stradali che, in questo modo, continuano a gettare discredito sulla nostra professione. Ancora più riprovevole è il Professionista che nell'ombra presta la sua opera a sostegno di questi incapaci.

CMRT, quello che Burg non dice  CMRT, articolo  Tachigrafo e cinematica