Formazione e Ricerca vanno di pari passo. Mentre la nostra ricerca è mirata allo studio e all'approfondimento della materia ed alla verifica e all'aggiornamento del sapere scientifico, la nostra formazione è mirata a divulgare e trasmettere questo sapere al fine di costruire una vera coscienza professionale, competente, oggettivamente critica e in continua evoluzione.

La nostra Ricerca

Ricercare significa indagare, esplorare con molta cura, tentare di scoprire, tentare nuove vie per l’arte. La nostra ricerca è investigazione scientifica condotta con sistemicità e tendente ad accrescere o verificare il complesso di cognizioni, documenti, teorie e leggi inerenti alla nostra disciplina, l’analisi e la comprensione dei sinistri stradali.

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Formarsi è confrontarsi, aggiornarsi, evolvere. La nostra formazione s’ispira al coaching interattivo, dove il mettersi in discussione è la base del processo didattico: in questa partecipazione attiva l’impegno di allievo e istruttore sono altrettanto decisivi. Il sempre maggior interesse per i nostri workshop dimostra che siamo sulla strada giusta.

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ARDIS: analisi e ricerca

ACCELERAZIONI: conoscerle per risolvere correttamente i fenomeni correlati.
L’accelerazione altro non è che la variazione della velocità nel tempo. Tutto il movimento dei veicoli altro non è che un susseguirsi continuo di accelerazioni, dalla messa in moto fino all’arresto. 
Pensando al solo veicolo, già da fermo questo verticalmente subisce l’accelerazione terrestre a cui si aggiunge, nel movimento longitudinale in avanti quella di spinta e in quello longitudinale indietro quella frenante mentre, in curva, entra in gioco anche quella laterale. 
Nella ARDIS (Analisi Ricostruzione Dinamica Incidenti Stradali) non esistono quindi fasi in cui noi non dobbiamo confrontarci con una o più accelerazioni, elemento questo da cui non è possibile fare astrazione. 


Partenza da fermo (ing. Erich Peter)                                           Frenata d’emergenza (ing. Mauro Balestra)

Nella pratica spesso si parla semplicemente di accelerazione e di decelerazione. Potremmo benissimo parlare anche solo di accelerazione positiva (+) e negativa (-) oppure solo di decelerazione negativa (-) e positiva (+). La consapevolezza di questa molteplice ricchezza espressiva gioca un ruolo determinante quando questi valori vanno implementati nei procedimenti risolutivi di calcolo. Infatti in questi ci si può imbattere tanto in un valore di accelerazione negativo, ovvero in una decelerazione, quanto viceversa.

Lo specialista ARDIS, per il quale questa formulazione differenziata nel linguaggio ma non certo nel concetto è pane quotidiano, va ben oltre le sole parole. Egli deve saper trasferire, nello specifico, il concetto di accelerazione dalla fisica alla pratica e questo è solo possibile passando attraverso la ricerca, possibilmente la propria e non quella degli altri: per capirlo non c’è come partecipare attivamente almeno una volta nella propria vita alla misurazione dei valori di accelerazione (±) di un veicolo nel movimento. Penso all’accelerazione longitudinale nella partenza da fermo, a quella nella fase di arresto ed a quella laterale in curva.


Test su tre accelerometri differenti (CSR - ing. Mauro Balestra)

La fisica applicata (ricerca) dimostra che le accelerazioni del veicolo si sviluppano con caratteristiche differenti che vanno ben oltre al loro semplice valore quantitativo espresso in g o in m/s2 come propostoci in forma tabellare dalla letteratura.
Infatti, l'accelerazione (+) di un veicolo ha caratteristiche assolutamente differenti dall'accelerazione (-) della sua frenata, non nel segno ma nel suo andamento: infatti la curva di accelerazione in pratica non è mai lineare mentre lo è invece quella della frenata d’emergenza (confronta i grafici: ing. Peter e ing. Balestra).
Di conseguenza i valori tabellari medi estrapolabili dalla letteratura non bastano e non possono essere applicati universalmente nei nostri calcoli. Questo dato di fatto, non particolarmente noto e considerato peritalmente da pochi, implicherebbe specie nel calcolo relativo alla partenza da fermo, un approccio forzatamente differente da quello del calcolo riferito alla frenata. Possiamo fare astrazione da questo dato di fatto e considerare lineare l’accelerazione con partenza da fermo che sappiamo non essere tale? Sicuramente non in ogni caso e condizione.

Restando sempre solo a queste problematiche specifiche alla base del movimento veicolare dobbiamo considerare, in aggiunta a quanto già detto, anche la fase di incremento, ovvero la fase iniziale durante la quale il valore di accelerazione da zero raggiunge il suo massimo. Anche in questo frangente ci sono fenomeni diversi da considerare: un esempio è la curva di costruzione dell’accelerazione negativa che per gli autoveicoli differisce sostanzialmente da quella relativa ai motoveicoli. Su questa particolarità richiamo quanto già indicato in altra occasione.

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Propongo in questa mia pagina questo esempio quasi elementare per poter documentare ed evidenziare la differenza che intercorre tra fisica e letteratura e fra l’applicazione pratica (fisica applicata e ricerca) degli stessi principi all’analisi risolutiva del sinistro stradale.
Il termine di ARDIS (Analisi e Ricostruzione della Dinamica degli Incidenti Stradali) mi suona particolarmente appropriato poiché sottolinea con forza l’inseparabilità di Analisi e Ricostruzione, facendone della prima la base della seconda.

Questi sono i presupposti su cui abbiamo costruito la didattica dell’iter formativo che abbiamo affinato nel tempo e che ora proponiamo in una serie di workshop. Partendo e considerando sempre la fisica, rimaniamo ancorati ai suoi principi valutando quanto la letteratura ci propone attingendo alla ricerca di settore, ovvero alla fisica applicata. Sviluppando le capacità analitiche e valutative dei Corsisti e collegando l’insegnamento della teoria a quello risolutivo pratico, diamo a ciascuno una metodologia efficace e sicura da applicare nel quotidiano della professione peritale. ARDISTM è pertanto quello che le ultime tecniche di coaching definiscono come un vero e proprio procedimento d’analisi mirato alla soluzione.