Formazione e Ricerca vanno di pari passo. Mentre la nostra ricerca è mirata allo studio e all'approfondimento della materia ed alla verifica e all'aggiornamento del sapere scientifico, la nostra formazione è mirata a divulgare e trasmettere questo sapere al fine di costruire una vera coscienza professionale, competente, oggettivamente critica e in continua evoluzione.

La nostra Ricerca

Ricercare significa indagare, esplorare con molta cura, tentare di scoprire, tentare nuove vie per l’arte. La nostra ricerca è investigazione scientifica condotta con sistemicità e tendente ad accrescere o verificare il complesso di cognizioni, documenti, teorie e leggi inerenti alla nostra disciplina, l’analisi e la comprensione dei sinistri stradali.

Vai alla sezione Ricerca

La nostra Formazione

Formarsi è confrontarsi, aggiornarsi, evolvere. La nostra formazione s’ispira al coaching interattivo, dove il mettersi in discussione è la base del processo didattico: in questa partecipazione attiva l’impegno di allievo e istruttore sono altrettanto decisivi. Il sempre maggior interesse per i nostri workshop dimostra che siamo sulla strada giusta.

Vai alla sezione Formazione

La nostra formazione 2018

L’anno si sta concludendo e quindi potrebbe essere il momento di tirare le somme. Il mio modo di farlo è quello di pensare ai prossimi passi da compiere visto che le idee nascono cammin facendo e che alcuni appuntamenti che mi coinvolgono sono già in agenda e spaziano dalla Francia-Belgio alla Svizzera, all’Italia in diverse regioni e all’Austria a novembre 2018.
Sicuramente continuerà la mia collaborazione attiva tanto nella formazione quanto nella ricerca con la Psicologia del Traffico dell’Università Cattolica di Milano. Credo che proprio da questo Ateneo, partendo dalla mia formulazione secondo cui Ogni incidente si origina nell’ultimo istante in cui poteva ancora essere evitato e che Non esiste reazione senza percezione, giungeranno nuovi input proprio per gli analisti ricostruttori che sposteranno il peso dell’analisi delle cause del sinistro su queste problematiche, spesso misconosciute e poco chiare per i tecnici.



Dall’attività peritale svolta in prima persona, principalmente in Ticino ed in Italia, ricevo regolarmente indicazioni sullo stato dell’arte peritale nella ricostruzione degli incidenti stradali, spesso tutt’altro che edificanti. Parlo del 2017 e mi riferisco a persone titolate.

Il primo è l’esperto giudiziario che per la seconda volta è riuscito a sbagliare il senso di rotazione (orario/antiorario) di un’autovettura coinvolta e che, come nel caso precedente (leggi in Blog: "L'auto che gira"), ha anche avuto la cocciutaggine di non correggere.
L’altro è quel consulente di parte (c.p.p. art. 359) che, non autorizzato, si è permesso di cospargere di polvere l’autovettura sotto sequestro penale e, dulcis in fundo, di lavarla per bene cancellando così ogni micro traccia precedentemente presente su quella carrozzeria (sfregamento di parti del corpo dell’investito, ecc.).
Preoccupante! è ancora questione di scienza e di coscienza dove qualcosa con la buona formazione forse sarebbe rimediabile o si tratta d’altro?
Ditemelo voi: in questi casi che significato può ancora avere il titolo di ingegnere, la certificazione alla norma UNI, l’affiliazione a EVU e quant’altro ancora?

Conscio di muovermi anche all’interno di questa triste realtà, rincuorato dal fatto che gli esempi di cui sopra non riguardano miei abituali corsisti, continuerò il mio impegno didattico anche per il 2018 nei Paesi di Italia, Svizzera e Francia-Belgio.
Lo farò come sempre, differenziando in modo chiaro la mia attività in
- Formazione in seno all’Università Cattolica di Milano, Psicologia del traffico
- Formazione di analisi e ricostruzione della dinamica degli incidenti stradali (ARDIS)
- Formazione all’uso di AnalyzerPro 18.0 e di AnalyzerSmart

Anticipo che il 2018 porterà novità specifiche in ognuna delle tre attività didattiche elencate.
In Cattolica i nuovi programmi sono in fase di preparazione. Su questi non mi è ancora data possibilità di esternare cosa bolle in pentola.
Per ARDIS mi ha fatto piacere l’apprezzamento giuntomi da CEEGIS (Camera Europea Esperti Giudiziari Indagini Scientifiche), sostegno che sicuramente rafforzerà la considerazione di questa formazione a livello giudiziario generale. Stiamo valutando come potenziare le ore d’insegnamento lavorando forse anche a piccole classi con metodologie nuove. Una cosa da sottolineare è che, chi lo desiderasse, può seguire i workshop ed ogni altra mia formazione ARDIS, anche senza software alcuno, oppure usando il proprio. Altre richieste mi sono giunte dall’Ordine degli Ingegneri di una Provincia italiana, ma è ancora presto parlarne.

La formazione all’uso di AnalyzerPro ha pure qualche novità. Innanzitutto rimane formazione specifica di AnalyzerPro, il software che io prediligo per le sue potenzialità, per essere il più longevo di tutti quelli che io conosco, perché racchiude in sé tutto il sapere scientifico del suo artefice il Prof. Dr. Werner Gratzer e perché, con l’introduzione nel suo team di sviluppo di forze giovani quali il fisico dr. Matthias Schmidt, garantisce la sua continuità nello sviluppo e nell’assistenza alla sua Utenza.
Cosa mi lega a questo software? Il fatto che negli anni ’90 andando dal Dr. Heinz Burg s’incontrava regolarmente anche il Prof. Gratzer e che i loro software erano simili (CARAT e Analyzer). CARAT lo usai per il caso di Lady D ma poi scomparve dal mercato; Analyzer invece ha fatto strada per tutto questo tempo e ancora oggi nel 2017-2018 segna il passo (importazione diretta dalla fotogrammetria con relativa elaborazione in 2D e in 3D, cinematica su Smartphone, ecc.). Essere stato scelto dallo stesso dr. Gratzer per tradurlo in italiano per me è stato un vero riconoscimento: mi sembra normale che in contropartita mi sia stata così affidata la formazione al suo uso in lingua italiana e francese e che questo mi abbia avvicinato maggiormente al suo Team.

A partire dal 2018 Analyzer presenterà in vari Paesi le novità della sua ultima versione in occasione delle Giornate AnalyzerPro. Personalmente parteciperò a quelle d’Italia (Bologna 9-11 febbraio 2018), a quelle di Svizzera (DTC, 23-25 marzo 2018), e a quelle di Francia (Parigi) ed Austria (Laufen-Salisburgo).
Interessante è la formula delle giornate di Bologna di AnalyzerPro 2018. Infatti per la prima volta trattasi di una GIORNATA DELLE PORTE APERTE, gratuita, destinata alla conoscenza delle potenzialità di questo software. Infatti, l’attività forense nell’infortunistica del traffico, specie dopo l’introduzione dell’omicidio stradale, richiede analisi peritali sempre più circostanziate ed approfondite oggi praticamente possibili solo con l’ausilio di un ottimo software scientifico di analisi e ricostruzione. Ora più che mai, il contraddittorio peritale impone agli esperti, oltre la padronanza del proprio software di analisi, anche la conoscenza di quello usato dalle controparti: questo è lo scopo della giornata, a cui seguiranno due giorni di seminario.

Scarica il programma di AnalyzerPro 2018 - Bologna 9-10-11 febbraio 2018


Iscrizione online diretta
Giornata delle porte aperte, iscrizione gratuita ma obbligatoria - Seminario, a pagamento.
Inizia l'iscrizione introducendo il numero di biglietti desiderati. Al termine riceverai per e-mail il biglietto.