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Ricercare significa indagare, esplorare con molta cura, tentare di scoprire, tentare nuove vie per l’arte. La nostra ricerca è investigazione scientifica condotta con sistemicità e tendente ad accrescere o verificare il complesso di cognizioni, documenti, teorie e leggi inerenti alla nostra disciplina, l’analisi e la comprensione dei sinistri stradali.

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Fotogrammetria e ricostruzione

Articolo con filmato

Nell’articolo precedente ho illustrato la fotogrammetria quale strumento di rilevamento particolarmente adatto al rilievo stradale, quindi all’allestimento del piano di situazione sia da parte della Polizia che dei tecnici ricostruttori. Questo non è che un aspetto dell’applicazione della fotogrammetria nell’analisi e nella ricostruzione dei sinistri stradali.
Il modello fotogrammetrico è la restituzione virtuale in 3D, fedele e in scala, di quanto rilevato fotograficamente che, nello specifico, per noi è lo scenario entro il quale si è prodotto l’evento che vogliamo analizzare e documentare. La vista in pianta di questo modello, che nel rilievo stradale potrebbe sostituire e costituire benissimo il piano di situazione, nella ricostruzione diviene la base planimetrica in cui inserire tutta la nostra cinematica e altro non è che la cosiddetta ortofoto.


Agisoft PhotoScan – Elaborazione (84 fotografie) del modello fotogrammetrico qui considerato.

Chi da tempo si cimenta con questa tecnica, potrebbe sentenziare che non c’è nulla di nuovo. Tuttavia, a mio parere qualcosa di importante e di nuovo c’è: la qualità dei risultati ottenuti di recente nell’applicare il prodotto fotogrammetrico all’interno dei migliori software di analisi e di ricostruzione dei sinistri. Che questi risultati siano una novità lo dimostra la vetrina di Internet dove fino ad oggi gli esempi se ci sono sono pressoché introvabili. Per questo non sono in grado di dirvi quanti e quali siano oggi i software in grado di applicare ed operare con questa tecnica; per contro posso invece documentarne l’applicazione ed i risultati che io stesso ho ottenuto con l’applicazione informatica che ho scelto per il mio uso professionale quotidiano: un semplice esempio di quanto oggi è alla nostra portata e di quanto noi, fra l’altro, dovremmo tutti essere in grado in fare.

L’obiettivo raggiunto dall’uso del modello fotogrammetrico all’interno del software di analisi e di ricostruzione è molteplice:

1. disporre di un rilievo planimetrico a base della ricostruzione cinematica preciso e fedele in ogni particolare;
2. disporre di una base planimetrica virtuale che rispecchi la realtà tanto nella rappresentazione in 2D quanto in quella in 3D, senza dover disegnare nulla in assoluto: il massimo della qualità in tempi minimi;
3. disporre di un rilievo bidimensionale (vista in pianta) e tridimensionale (vista prospettica a 360°) per l’analisi e la ricostruzione dei sinistri
4. disporre di uno scenario tridimensionale le cui superfici di transito siano automaticamente riconosciute come tali da chi si trova in movimento su di esse (autoveicoli, moto, bici e pedoni) ovvero dove le ruote seguono pendenze ed asperità della strada e dove i piedi del pedone sentono la strada, gli scalini, ecc.
5. la possibilità di rappresentare ed analizzare un evento cinematico all’interno dello scenario in cui questo si è realmente verificato e tutto ciò con la migliore qualità rappresentativa possibile tanto in 2D quanto in 3D.

Anche se evidentemente è ancora possibile migliore in alcuni dettagli - e le versioni future dei software sicuramente ce lo permetteranno - il risultato di quanto oggi a nostra disposizione è già tanto innovativo ed entusiasmate da meritare di essere documentato in questa mia pagina web.

Esempio pratico di applicazione della fotogrammetria nel soft di anali e di ricostruzione.
Acquisita sul posto una serie di foto idonee all’elaborazione fotogrammetrica ed elaborate le stesse, il modello fotogrammetrico ottenuto è pronto per essere importato direttamente nel software di analisi e ricostruzione. In questa prima fase si può far capo semplicemente al proprio apparecchio fotografico e, per l’elaborazione, è consigliato come software di fotogrammetria Agisoft PhotoScan Standard, la cui licenza costa meno di 180.00 €.

In AnalyzerPro 18.0 tale importazione è oltremodo semplice e, dopo una sola operazione di adattamento dei file di Agisoft, l’importazione avviene in modo identico a quello di una immagine satellitare o di una qualsiasi altra planimetria. L’immagine fotogrammetrica in pianta è così subito a sfondo e può fungere da piano di lavoro per la nostra ricostruzione cinematica. Conoscendo la distanza fra due punti di essa, in un batter d’occhio viene messa in scala: questa operazione, in automatico mette in scala anche l’intero modello (2D e 3D).
In modo analogo, oltre al modello dello scenario è possibile la modellazione anche dei veicoli (3D) e la loro importazione nel soft di ricostruzione.

Si passa quindi alla ricostruzione cinematica, ovvero alla parametrizzazione e calcolo dei movimenti. Nello specifico immagino un pedone che parte dal piazzale (traiettoria in rosso), sale sulla rampa che conduce alle scale, scende da queste e, raggiunto il ciglio strada, vedendo un veicolo in arrivo si ferma. L’automobilista dal canto suo accosta sulla destra e si ferma per lasciare transitare il pedone. Continua poi verso lo spiazzo che raggiunge sterzando verso sinistra.


AnalyzerPro 18.0 – La cinematica su sfondo fotogrammetrico

Si tratta di un semplice esempio per mettere in evidenza l’applicazione della tecnica della fotogrammetria all’interno di questo software di ricostruzione e, nel frattempo, per mettere in evidenza alcune particolarità di notevole pregio.
Già nell’immagine in pianta sono evidenti i tantissimi dettagli riportati in questo tipo di piano planimetrico: il lavoro di ricostruzione della cinematica sfrutta questa rappresentazione esattamente come usa un qualunque altro schizzo o piano di situazione disegnato.

A questo punto, per aggiungere alla rappresentazione in 2D quella in 3D, con AnalyzerPro 18.0 è sufficiente “cliccare” sul simbolo “3D” per aprire una seconda finestra ed avere un’immagine combinata: attivando la moviola, si osserva così contemporaneamente il movimento congiunto di pedone e di automobile tanto in 2D che in 3D mentre, la finestra più piccola, ne monitorizza i dati istantanei.


AnalyzerPro 18.0 – La fotogrammetria nel software applicata alla ricostruzione cinematica in 2D e in 3D.

Nella rappresentazione tridimensionale fotogrammetrica di AnalyzerPro 18.0 vanno inoltre evidenziati alcuni particolari che dimostrano quanto questo software sia evoluto e sofisticato.
Le ombre dei corpi in movimento ne seguono perfettamente la sagoma nel movimento: per esempio quella del pedone segue la posizione di braccia e di gambe proiettandosi tanto al suolo che sulle superfici verticali attigue: si noti, nell’immagine sotto, il dettaglio dell’ombra della mano destra che considera anche la posizione del pollice. Tali ombre si modificano secondo la posizione del sole che in questo soft può essere posizionato in funzione di un calcolo astronomico completo (posizione geografica, data e ora) permettendo quindi anche le analisi di questi aspetti.
L’auto nello specifico è anch’essa frutto di una modellazione fotogrammetrica. Nella fase finale della sua traiettoria virtuale, raggiungendo lo spiazzo, svolta verso sinistra: le sue ruote anteriori sterzano di conseguenza da quella parte e, nella salita, seguendo le asperità della strada la fanno sussultare.


AnalyzerPro 18.0 – Dettagli che documentano la qualità raggiunta da questo software applicando il modello fotogrammetrico nella ricostruzione scientifica della cinematica.

Fin qui ho discusso l’applicazione della fotogrammetria nella ricostruzione cinematica in modo statico, ricorrendo ad alcuni fotogrammi. In conclusione, poiché la cinematica è movimento, non posso lasciar mancare un breve filmato illustrativo dal titolo “La fotogrammetria nel software di analisi e di ricostruzione”.

FILMATO


La tecnica ci ha mette a disposizione, oggi a costi irrisori, gli strumenti per raggiungere questo livello di qualità. Quello che invece non è gratuito, è il tempo e l’impegno necessari allo specialista ricostruttore per giungere a padroneggiare a questo livello tale tecnica ed i suoi strumenti. Qui la normativa, i titoli professionali, i certificati e gli attestati non servono a nulla, serve unicamente il saperlo fare e, per saperlo fare, la strada formativa possibile è sempre la stessa: Per aspera ad astra!