Formazione e Ricerca vanno di pari passo. Mentre la nostra ricerca è mirata allo studio e all'approfondimento della materia ed alla verifica e all'aggiornamento del sapere scientifico, la nostra formazione è mirata a divulgare e trasmettere questo sapere al fine di costruire una vera coscienza professionale, competente, oggettivamente critica e in continua evoluzione.

La nostra Ricerca

Ricercare significa indagare, esplorare con molta cura, tentare di scoprire, tentare nuove vie per l’arte. La nostra ricerca è investigazione scientifica condotta con sistemicità e tendente ad accrescere o verificare il complesso di cognizioni, documenti, teorie e leggi inerenti alla nostra disciplina, l’analisi e la comprensione dei sinistri stradali.

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La nostra Formazione

Formarsi è confrontarsi, aggiornarsi, evolvere. La nostra formazione s’ispira al coaching interattivo, dove il mettersi in discussione è la base del processo didattico: in questa partecipazione attiva l’impegno di allievo e istruttore sono altrettanto decisivi. Il sempre maggior interesse per i nostri workshop dimostra che siamo sulla strada giusta.

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Laboratorio mobile

Lezione B – Meeting 2013, Bologna
Del rilevare noi stessi su strada i valori utili all'operato peritale di ricostruzione dei sinistri se n'è parlato negli anni '70, '80 e '90 in diverse occasioni. A tutt'oggi in Italia questa pratica risulta sconosciuta, mai messa in atto e snobbata dai più. Io credo, e spero di non offendere nessuno, credendo che proprio anche a questo fatto sia da ricondurre la tanta ignoranza nel nostro settore. Confrontarsi significa anche prendere atto di questo e capire come questa sia un'attività altamente qualificante ed indispensabile alla nostra professione. Evidentemente dal nulla si ottiene il niente ed il tempo trascorso infruttuoso lo dimostra: qui sono necessarie cognizioni teoriche, pratiche, esperienza e molto impegno.



Oltre a mostrare la strada per anni, oggi mi sono dichiarato disponibile ad aiutare con l'esperienza acquisita chi avesse finalmente l'interesse per muoversi in questa direzione. A Bologna qualche segnale non è mancato, specie dai più giovani (ing. EPFL Saul Fiori ed Enrico Longo) che hanno portato in aula e mostrato la loro "ruota di riferimento" appena costruita con le proprie mani. Bravi, il futuro della nostra professione sarete proprio voi.