Formazione e Ricerca vanno di pari passo. Mentre la nostra ricerca è mirata allo studio e all'approfondimento della materia ed alla verifica e all'aggiornamento del sapere scientifico, la nostra formazione è mirata a divulgare e trasmettere questo sapere al fine di costruire una vera coscienza professionale, competente, oggettivamente critica e in continua evoluzione.

La nostra Ricerca

Ricercare significa indagare, esplorare con molta cura, tentare di scoprire, tentare nuove vie per l’arte. La nostra ricerca è investigazione scientifica condotta con sistemicità e tendente ad accrescere o verificare il complesso di cognizioni, documenti, teorie e leggi inerenti alla nostra disciplina, l’analisi e la comprensione dei sinistri stradali.

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La nostra Formazione

Formarsi è confrontarsi, aggiornarsi, evolvere. La nostra formazione s’ispira al coaching interattivo, dove il mettersi in discussione è la base del processo didattico: in questa partecipazione attiva l’impegno di allievo e istruttore sono altrettanto decisivi. Il sempre maggior interesse per i nostri workshop dimostra che siamo sulla strada giusta.

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Gli accelerometri

Lezione D – Meeting 2013, Bologna
Ogni Esperto che si dice tale, deve essere in grado di leggere la letteratura relativa al suo settore di specialità, con competenza ed oggettiva critica. Questo noi lo dobbiamo fare ogni qualvolta da un dato testo potremmo estrapolare dei valori utili alla ricostruzione di un sinistro. È il caso anche di certe misurazioni mirata alla determinazione delle accelerazioni medie con partenza da fermo.
La prima osservazione è quella che il valore medio di accelerazione non è rappresentativo dell' effettivo spostamento del veicolo, specie nei primi secondi dal suo avviamento; pertanto questo dato non è adeguato ai fini della ricostruzione quanto lo sarebbe invece una rappresentazione dello spazio percorso in ogni frazione di secondo, ossia dopo 1, dopo 2, dopo 3 secondi, e così via. Il secondo elemento da approfondire è l'adeguatezza dell' accelerometro per questo tipo di rilievo dinamico, viste le sue peculiarità specifiche. Il confronto di questi rilevatori (misura della forza inerziale) con la "ruota di riferimento" (misura dello spazio), per i motivi illustrati indica che la seconda è assolutamente da preferire.



Le riflessioni sono tante, la discussione è stata animata in aula ed ancora più nel blog. L'elemento base rimane quello che l' Esperto del settore non può limitarsi ad accettare tutto in modo acritico: egli deve evolvere per essere in grado di padroneggiare la materia di cui si dice specialista e della quale non gli è permesso avere soggezione.