Ricerca ai fini peritali

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

La stragrande maggioranza di coloro che si dedicano all’analisi ed alla ricostruzione della dinamica degli incidenti stradali non lo fa a tempo pieno quanto piuttosto come attività accessoria. In questo modo difficilmente si diventa “esperti” e quanto così prodotto peritalmente, spesso evidenzia lacune e grandi carenze già nella formazione di base dei suoi autori, veri e propri pseudo-esperti per non dire di peggio. La scienza manca sicuramente ma, quello che è ancor più grave è che manca la coscienza, quella che fa capire i propri limiti e che può far intuire come l’unica strada sia quella dell’investimento nella formazione professionale, impegno gravoso in tempo e denaro ma che alla fine premia sempre chi lo affronta con umiltà e costanza.


CSR ing. Balestra - Test con gli accelerometri ad uso peritale

Ciò detto, una delle difficoltà maggiori che si incontrano nell’affrontare il calcolo peritale è quella della scelta dei giusti parametri e, fra questi, in particolare i diversi coefficienti. Neppure il software te li sceglie e neppure basta attingerli da questa o da quella tabella trovata in Internet o su qualche libro. Il vero “esperto” è tale quando li sa scegliere e valutare poiché li conosce tramite l’esperienza che ha acquisito nel rilevarli in pratica, a lato ed insieme allo svolgimento del proprio lavoro peritale.
Quanti Analisti che oggi ricostruiscono la dinamica degli incidenti stradali in Italia hanno prima imparato a fare questo tipo di misurazioni e poi ne hanno eseguito un minimo che permetta loro di averne un’idea? A contarli, non credo di sbagliare di tanto se penso che non superino le dita delle mie mani …! È così difficile ammettere questa verità e porvi rimedio, oppure non c’è proprio più speranza?

Non è possibile capire, valutare e ancor meno usare un valore estrapolato dai libri o da Internet se non si conosce esattamente come lo stesso sia stato ottenuto. Lo dimostrai al Meeting di Bologna del 2013 raffrontando i dati di fonti differenti, e nessuno mi contestò: infatti è certo che nella stessa prova il valore di decelerazione non è mai lo stesso se riferito all’intero processo d’arresto oppure se riferito invece alla traccia di frenata rilevabile e, le tabelle che i più usano, oggi tacciono queste indicazioni. Quindi se non so da dove viene il valore, come posso applicarlo al caso specifico a cui lavoro, per esempio in base alla traccia rilevata?

Lo stesso dicasi per la curva, dove le accelerazioni laterali sono altrettanto semplici da misurare quanto decisive per le valutazioni peritali del caso: senza aver un minimo di esperienza anche in queste misurazioni, come valutare con vera cognizione di causa una manovra di sorpasso o di scanso, le possibilità di frenata in curva, ecc. ?

Per questo - e sembra essere la prima volta in Italia - il workshop ARDIS-2 (Bologna 18-20 febbraio 2015) dedica un'intera giornata per gettare le basi per l'esecuzione in proprio di questi rilievi dinamici. Si inizia con la conoscenza del funzionamento della strumentazione e delle peculiarità d'ogni singolo componente, nello specifico accelerometri diversi e GPS. Conosciuta la strumentazione, la si monta su di un veicolo e quindi sulla strada ciascuno misura, e nel contempo percepisce, accelerazioni diverse in situazioni differenti.


CSR - Il pannello di monitoraggio ad uso dei partecipanti nei test di Bologna

Questo è il primo passo di formazione mirato a poter eseguire “ricerca peritale” in proprio. In questo caso l’obiettivo è l’apprendimento del come concepire e svolgere tali test. Noi lo facciamo contemporaneamente con strumentazione di alta qualità (Centro Studi e Ricerca ing. Balestra) e con strumentazione più semplice dove ad esempio l’accelerometro viene combinato tramite un palmare al rilevamento di geolocalizzazione del GPS, analogamente a quanto avviene nelle centraline “black-box”.
Tuttavia, visto che nei nostri corsi non ci si limita a guardare, operando di persona ciascuno ha l’occasione, forse per la prima volta in vita sua, anche di conoscere il valore delle sollecitazioni che sta percependo personalmente da occupante di quella vettura, durante il test.
Anche questo fa parte dell'esperienza professionale che oggi solo ARDIS è in grado di trasmettere tramite la sua formazione, forte di 45 anni di ineguagliabile esperienza nei rilievi dinamici su strada.

Workshop ARDIS-2 /Scarica il programma in PDF   Workshop ARDIS-2 / Iscrizione online