La reazione psicotecnica - IRPT

Scritto da ing. Mauro Balestra Il .

IRPT - Intervallo di Reazione Psicotecnico
Comunemente si è abituati a credere che il processo di "reazione" sia qualcosa di fisso e costante, al massimo rapportabile anche all'attenzione, all'età e al sesso dei conducenti. Pertanto lo si quantifica, verosimilmente con poca cognizione di causa, in 1 o 1,5 secondi circa.

Nella realtà le cose sono assai differenti.
La fase di avvistamento, di percezione e poi di riconoscimento del pericolo sono, già di per sé assai complicate e mutevoli. Al riconoscimento segue poi una fase decisionale e di comando (psicomotorio). L' analisi di questa prima sezione dell' intervallo è competenza dello Psicologo e di quello del Traffico in particolare.
Nel momento in cui parte il comando d' azione il piede del conducente effettua tutta una serie di azioni ben definite e quantificabili. Questo prima si solleva dal pedale del gas, poi si stacca dallo stesso per spostarsi a sinistra e quindi raggiunge il pedale del freno ed infine, pigiando sullo stesso attiva il sistema frenante del veicolo. L'analisi fisica di questo processo, ossia la quantificazione di tutte queste azioni, è competenza del tecnico. Lo studio di ricerca condotto in collaborazione con Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell'Università Cattolica del S.C. di Milano si è addentrato in queste problematiche facendo capo alla mia tecnologia denominata Diagnostica dinamica e comportamentale™
Tale studio ha così fornito un nuovo modello dell' IRPT evidenziandone tutte le sue componenti e fasi.



Oltre a formulare il nuovo modello concettuale dell’ IRPT (Copyright by ing. Mauro Balestra) ha pure permesso di dimostrare che il processo psico reattivo non è affatto costante e che, per esempio, il tipo di stimolo visivo iniziale influenza questa o quella sotto-fase in modo anche differenziato. Questo ci impedisce di continuare a considerare tale intervallo come un processo costante.
Abbiamo pure individuato una problematica connessa al modo di mettere in atto la frenata, decisione secondaria questa che viene messa in atto durante l' intervallo stesso e non al momento del riconoscimento del pericolo. Su questo fattore, che nella bloccata d' emergenza verosimilmente costituisce un allungamento anche riguardevole dell' intervallo, dobbiamo comunque approfondire ulteriormente la nostra ricerca.

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